psyd Verificato
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Inviato: Gio 10 Apr 2008 18:35 Oggetto: Pietre Filosofali - P. mexicana e P. tampanensis |
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Ecco la scheda sulla coltivazione degli sclerozi, conosciuti anche come tartufi o pietre filosofali.
Non ho esperienza di coltivazione, ho solamente tradotto l’articolo dal sito http://www.shroomery.org/8420/Psilocybe-mexicana-amp-P-tampanensis-sclerotia
Sclerozi di Psilocybe mexicana e Psilocybe tampanensis
Cosa sono?
Lo sclerozio (plurale: sclerozi) è una massa indurita di micelio resistente a condizioni ambientali avverse. Gli sclerozi si formano dal micelio di alcune specie fungine per difendersi da aridità, freddo, caldo o eccessiva umidità. Contengono circa il 30% di sostanza asciutta e la loro potenza, da essiccati, è di circa 2/3 rispetto ai corpi fruttiferi secchi di Psilocybe cubensis. (Come ogni fungo, la potenza può variare a seconda della varietà, della composizione del substrato e di altri fattori)
Quali specie formano sclerozi?
Sia Psilocybe mexicana che Psilocybe tampanensis formano gli sclerozi, così come Psilocybe atlantis. P. mexicana ‘A’ strain, in particolare, è conosciuta per la sua eccezionale capacità di formare sclerozi.
Come crescono?
Gli sclerozi possono essere coltivati in vitro, su semi di graminacee o diversi cereali, o raccolte da torte esaurite di P. mexicana o P. tampanensis.
Crescere gli sclerozi in vitro è molto semplice e non richiede terrari, ricambi aria o altri bisogni di cui necessita la fruttificazione dei funghi, ma ci vuole più tempo. Andranno bene anche substrati di granaglie diverse (segale, frumento, riso, mangime per uccelli, ecc) ma non il solito PF-tek (farina di riso + vermiculite) a causa del contenuto di vermiculite. Qualsiasi substrato contenente materiali non idonei al consumo umano non deve essere utilizzato dal momento che può essere difficile separare gli sclerozi dal substrato durante la raccolta.
La semente per tappeti erbosi come il loglio (Lolium perenne - Ryegrass) priva di fungicidi è il substrato più utilizzato poiché produce il più alto rendimento di sclerozi.
(Questa dovrebbe andare bene, se non è stata trattata http://www.compoagricoltura.it/htm/hobbistica/scheda_prod.asp?idpro=SE03 n.d.t.)
Preparazione vasetti per:
Substrato per la formazione di sclerozi per Psilocybe mexicana, Psilocybe tampanensis e Psilocybe atlantis.
Substrato per ottenere frutti di Psilocybe mexicana, Psilocybe tampanensis, Psilocybe semperviva, Psilocybe atlantis, ecc.
Ricetta n° 1: Semente di Lolium (per tappeti erbosi)
Vasetti da 1 litro
300 ml semi
150 ml acqua
Vasetti da 1/2 litro
150 ml semi
75 ml acqua
Ricetta n° 2: Riso integrale
Vasetti da 1 litro
300 ml riso integrale
400 ml acqua
Vasetti da 1/2 litro
150 ml riso integrale
200 ml acqua
1. Riempire i vasetti con granaglie e acqua distillata.
2. Rimuovere e creare un foro per l’inoculazione sul coperchio di ciascun vasetto.
3. Avvitare il coperchio dotato di un filtro tyvek o polyfil su ciascun vasetto. Agitare bene per mischiare semi e acqua.
Può essere fatto un ulteriore foro in cui iniettare successivamente le spore con la siringa. Coprire il buco con un pezzo di nastro isolante.
4. Sterilizzare in una pentola a pressione per 1 ora a 15 PSI.
5. Agitare bene mentre i bicchieri sono ancora caldi per distribuire uniformemente i semi umidi e asciutti. Rimettere nella pentola a pressione e aspettare che si raffreddino.
6. Quando i vasetti si sono raffreddati completamente possono essere inoculati con una siringa contenente spore di P. mexicana o P. tampanensis (preferibilmente P. mexicana ‘A’ strain) o liquido preparato da una cultura su agar, assicurandosi di sterilizzare l’ago con una fiamma.
Incubazione
I vasetti inoculati vanno lasciati in un posto buio tra i 21° e i 26° C. Dovrebbero essere agitati 1-2 volte durante le prime settimane per la diffusione uniforme del micelio. Quando la colonizzazione sarà completa inizieranno a formarsi gli sclerozi. A questo punto i vasetti non andranno più agitati. Gli sclerozi continueranno a formarsi per 2-3 mesi dopo la completa colonizzazione. Il tempo, dall’inoculazione alla raccolta, è di circa 3-4 mesi.
Raccolta
Quando è trascorso sufficientemente tempo e gli sclerozi si sono formati è il momento di prelevarli dai vasetti. Ci saranno attaccati parti di micelio e granaglie che potranno essere asportate con uno spazzolino morbido e dell’acqua. Gli sclerozi freschi sono formati da circa il 30% di sostanza secca e dovranno essere essiccati allo stesso modo dei funghi. Potrebbe essere necessario tagliarli in pezzi un po’ più piccoli.
È stato rilevato un rendimento all’incirca di 30 grammi di sclerozi secchi per 200 grammi di substrato quando viene coltivata P. mexicana su semente d’erba. In termine di paragone, equivalgono a 20 grammi di P. cubensis secchi per 200 grammi di substrato.
Come posso consumarli?
Come i funghi, gli sclerozi possono essere mangiati secchi, freschi o reidratati, ma non devono essere cotti. Hanno la stessa consistenza delle arachidi e sono un buon sostitutivo di noci e nocciole in ricette culinarie che non necessitano di cottura. (Si dice abbiano un sapore gradevole... mah n.d.t.)
Come paragonare la potenza degli sclerozi di P. mexicana e P. tampanensis ai corpi fruttiferi di P. cubensis?
Gli sclerozi sono composti da circa il 70% di acqua mentre i funghi da circa il 90%. Gli sclerozi secchi hanno una potenza di 2/3 rispetto ai frutti freschi di P. cubensis, mentre gli sclerozi freschi sono 2 volte più potenti dei cubensis freschi. |
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