GUIDA ALLA COLTIVAZIONE INDOOR DI FUNGHETTI -parte 1-
Funghi

 GUIDA COLTIVAZIONE FUNGHETTI 

 

La presente guida non è altro che “l’adattamento italiano” della famosa PF-Tek elaborata da Psilocybe Fanaticus ed integralmente disponibile su www.fanaticus.com nella versione originale.

In questa nostra versione si propone un unico metodo, in realtà ci sono molti modi diversi per avere una produzione indoor di funghetti , questo è quello con cui io ho iniziato e quello che mi sembra il più semplice.

Potete cominciare con questa tecnica,e vedere come va,ovvio che ci sono metodi piu produttivi per crescere funghetti,ma se già riuscirete ad arrivare con successo in fondo a questa guida potrete ritenervi soddisfatti!

Ogni altra tecnica piu avanzata di coltivazione la tratteremo piu avanti!Laughing

Rispetto alla versione originale il metodo di crescita è rimasto identico, sono solo stati variati gli oggetti necessari a questa crescita facendo riferimento a materiale facilmente acquistabile presso i negozi italiani.




La procedura in generale

 

 

Per far crescere i funghetti è necessario un substrato arricchito e colonizzato dalle spore. La fase richiede sterilità poiché il substrato non contiene conservanti e non deve quindi essere attaccato da nessun batterio presente. La prima fase avviene in barattoli di vetro. Viene usata farina di riso e vermiculite che sono facilmente disponibili. Una volta preparato, il substrato viene messo nei barattoli e sterilizzato dal calore. Dopo che si è raffreddato viene arricchito con una siringa di spore.

Dopo che il substrato è stato arricchito, bisogna aspettare che sia completamente colonizzato dalle spore. Dopodiché la sterilità è meno importante perché il micelio è in grado di difendersi da solo, quindi il substrato può essere tolto dal barattolo. Ci vogliono da due a tre settimane perché questo processo abbia fine. A questo punto il substrato viene messo in un terrario dove temperatura ed umidità sono favorevoli alla fruttificazione del micelio. Nell'attesa che le spore colonizzino il substrato non è necessaria alcun’attività.

I valori di riferimento per una fruttificazione veloce e copiosa sono umidità del 93 - 96% e temperatura di 20 - 24° allo stesso tempo bisogna eliminare costantemente il diossido di carbonio prodotto. Dopo circa una settimana i funghi cominceranno a crescere. Dopo alcune settimane la torta continuerà a produrre funghi finché i nutrienti non si saranno esauriti.

 

 

   Lista completa del materiale necessario

 

Vermiculite fine

La vermiculite e' fatta dalla mica, un materiale comunemente presente in natura.
La mica sbriciolata ed inumidita viene riscaldata e si espande di volume, fino a 30 volte piu' della mica non espansa.
La vermiculite puo' contenere molta acqua in rapporto al suo peso e dona al substrato una consistenza ariosa.

 

La vermiculite viene prodotta in varie misure: la piccola e la media sono adatte alla coltivazione.

Farina di riso Integrale

Potete trovarla nei negozi di prodotti biologici gia' macinata, a volte pero' si trova solo il riso scuro integrale; se cosi' fosse potete vedere se si puo' macinare direttamente in negozio o potete usare un macinino da caffe'. Scordatevi di riuscirci con un frullino ad immersione.
La farina di riso va conservata in un luogo fresco ed asciutto dato che diventa rancida in un baleno a causa dei grassi e della buccia.
Se proprio non trovi il riso integrale puoi usare con risultati simili la farina integrale di grano o la farina di segale.

Barattoli di vetro (particolarmente adatti sono i Frigoverre Bormioli).

Una pentola a pressione.

Carta di alluminio da cucina.

Un anello di gomma (facilmente ricavabile da una camera d’aria di un motorino, va comunque bene un qualsiasi elastico in caucciù ma anche del filetto di ferro).

Un canovaccio da cucina.

Un terrario di dimensioni approssimative di cm. 70 x 40 x 50h (si può utilizzare un qualsiasi contenitore di plastica con coperchio ma anche un acquario).

Plexiglass poco meno di un metro quadro.

Un metro di rete da polli.

Una serpentina 15W da rettilario.

Una siringa di spore.

Le spore sono microscopiche per cui per quanto non si veda altro che acqua e qualche macchiolina la siringa puo' essere zeppa di spore.

Perlite espansa, minerale bianco molto leggero, con una struttura fisica estremamente porosa.

Un sistema per il controllo di temperatura e umidità relativa che può essere di due tipi: digitale (più preciso ma anche più costoso e difficile da trovare) oppure di tipo tradizionale.

Un timer Digitale o analogico per la regolazione delle ore di lavoro quotidiane della serpentina.

 

Preparazione del substrato

 

Mischiate in un contenitore pulito 3 parti di vermiculite, 1 parte di farina di riso e 1 parte di acqua, con questo poi riempite il barattolo di vetro (Frigoverre Bormioli) fino a un paio di centimetri dal bordo.

Per un bicchiere da 236ml servono:

=> 140 ml di vermiculite (40 gr. circa).
=> 40 ml di farina integrale
=> un po' di vermiculite da mettere sopra al bicchiere tipo coperchio

=> acqua

Per essere sicuri di aver messo la giusta quantita' inclinando la scodella non si deve vedere acqua che scola dalla vermiculite. L'impasto non deve essere zuppo d'acqua!!  

Riempite i bicchieri con la mistura fino ad 1cm dal bordo. E' molto importante che riempiendo i bicchieri con il substrato non lo si pressi. Deve rimanere molto arioso e non pressato perche' il micelio possa crescere nel migliore dei modi.
Attenzione a non lasciare parti di substrato sui bordi del barattolo: se non state attenti e lasciate delle macchioline sul bordo prendete un panno umido e pulitelo, altrimenti dei contaminanti potrebbero germinare e dall'alto diffondersi nel substrato.

 

Finite di riempire i bicchieri con la vermiculite asciutta.
Questo strato impedisce ai contaminanti presenti nell'aria di diffondersi al di sotto, nel caso in cui cerchino di insinuarsi durante l'incubazione ed in più permette lo scambio gassoso durante la colonizzazione.

 

 

 

 

 

 

Prendete la carta di alluminio e costruite un coperchio per il barattolo, il mio consiglio è di mettere almeno due strati a doppio, abbondare un po’ in questo caso non è pericoloso.

Fermate il coperchio con l’anello di gomma.
Raccomando siate particolarmente scrupolosi in questo passaggio perché se durante l'ebollizione il coperchio si dovesse aprire dovrete ricominciare dall’inizio! Consigliamo di verificare il peso del barattolo prima di bollirlo, per poi verificare dopo la sterilizzazione che all'interno non sia entrata acqua.Un piccolo foro con un ago permetterà al vapore di uscire senza danneggiare la copertura in alluminio.

Adesso mettete il canovaccio sul fondo della pentola a pressione, poi mettete dentro il barattolo e versate acqua fino a che questa non arriva circa alla metà del barattolo. Chiudete e mettete sul gas a fuoco alto, appena la pentola comincia a fischiare è iniziata l’ebollizione, abbassate la fiamma al minimo e aspettate circa 40 minuti.

 

Scaduto il tempo di sterilizzazione togliete la pentola dal fuoco e fatela raffreddare per almeno 5 ore o meglio ancora per tutta la notte.
Se non trovate una pentola a pressione o non ve la potete comprare potete sterilizzare i bicchieri in un pentolone con coperchio.
In questo caso cuocere i bicchieri per 1 ora e mezza tenendo sempre piu' o meno 3cm di acqua sul fondo, sempre per evitare che entrando nei bicchieri alteri le proporzioni.
Normalmente dovrete aggiungere di tanto in tanto dell'acqua nella pentola perche' 3 cm non bastano per 1 ora e mezza di bollitura.

Adesso il nostro substrato è sterilizzato! Non aprite subito la pentola perché fino a quando questa resta chiusa non ci sono possibilità di contaminazione. Lasciate tutto chiuso e aspettate il giorno seguente. Bisogna essere sicuri che il nostro substrato si sia raffreddato prima di poterlo inoculare altrimenti il calore ucciderebbe le spore.

 

Inoculazione dei barattoli

 

Adesso diamo il via al ciclo di crescita dei funghi!!

L’inoculazione avviene bucando con la siringa il coperchio di stagnola che per il momento non deve essere mai rimosso. Prima di inoculare è necessario accertarsi che l’ago sia realmente sterile e per far questo bisogna scaldarlo con la fiamma di un accendino tenendo la siringa rivolta verso l’alto. Un consiglio: per evitare che l’ago si annerisca non tenetelo in punta alla fiamma ma alla base dove è celeste! Una cosa importantissima a questo punto è far raffreddare l’ago perché se le spore dovessero passare attraverso l’ago ancora rovente morirebbero all’istante!

E’ quindi necessario dopo aver arroventato l’ago passarlo in un cotone bagnato con alcol etilico.

Dovremo fare 4 buchi ai 4 angoli opposti del coperchio. Il buco va praticato a circa un centimetro un centimetro e mezzo dal bordo con la siringa tenuta in posizione obliqua in modo che la punta dell’ago vada a toccare il vetro. Fate in modo che la punta dell’ago arrivi a toccare il bordo di vetro del barattolo. La quantità da iniettare è minima, premete delicatamente lo stantuffo e appena vedete fuoriuscire il liquido dall’ago bloccatevi subito!Ogni bicchiere viene inoculato attraverso 4 punti equidistanti usando in tutto 1 - 1.5 ml di soluzione, per cui con una siringa si inoculano tra i 6 ed i 10 bicchieri.

 

Dovremo fare 4 buchi ai 4 angoli opposti del coperchio. Il buco va praticato a circa un centimetro un centimetro e mezzo dal bordo con la siringa tenuta in posizione obliqua in modo che la punta dell’ago vada a toccare il vetro. Fate in modo che la punta dell’ago arrivi a toccare il bordo di vetro del barattolo. La quantità da iniettare è minima, premete delicatamente lo stantuffo e appena vedete fuoriuscire il liquido dall’ago bloccatevi subito!Ogni bicchiere viene inoculato attraverso 4 punti equidistanti usando in tutto 1 - 1.5 ml di soluzione, per cui con una siringa si inoculano tra i 6 ed i 10 bicchieri.

Rimettete l'alluminio sui bicchieri. Sterilizzate l'ago ogni 2 barattoli per evitare che possibili contaminazioni si diffondano tra i barattoli nel caso in cui qualcuno non sia stato sterilizzato a dovere.
Quando avete finito di inoculare ripiegate l'ultimo strato di alluminio per fare un bel coperchio, insieme agli altri 2 strati. Scrivete la data di inoculo e la specie sul coperchio con un pennarello a punta morbida. Se per caso durante il processo di inoculazione l'ago dovesse toccare qualche altra cosa oltre l'alluminio sterile sterilizzate l'ago immediatamente e continuate ad inoculare.


Ecco,se siete arrivati fino qui siete a buon punto e potete leggere la seconda parte

Nota: Tutte le foto e i testi sono tratti dal nostro sito amico di FUNGHIMAGICI
Postato Wed 05 Dec 2007 13:28 di Amanito