| BIOPONIA by GHE |
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| Scritto da Administrator |
| Domenica 14 Marzo 2010 19:08 |
La coltura bioponica o idroponia biologicaPer molti anni i ricercatori di svariati paesi hanno cercato un sistema efficiente per fare una vera idroponia biologica. Fu William Texier che, nel 2004, scoprì e quindi adattò il concetto di crescita bioponica, il nuovo metodo per una coltura idroponica biologica. Brevetto n. 05.11569 - 15/11/05. Bisogna aggiungere:
Come si gestisce la Bioponia? La gestione della bioponia richiede una maggior attenzione rispetta al metodo tradizionale di coltura idroponica. Non in termini di tempo quanto in termini di “attenzione visiva e verifica”. La bioponia infatti è gestita a livello visivo almeno quanto con i parametri di pH e di EC; comunque questi parametri rimangono informazioni importanti:Il livello di pH BioSevia ha un pH praticamente neutro : non avrà pertanto influenza sull’acqua. Durante la coltura il pH è più difficile da stabilizzare che nell’idroponia minerale poiché alcuni regolatori estremamente efficienti non sono accettati dalla regolamentazione biologica (alcune regole sono talvolta alquanto arbitrarie!). Il pH tende a salire. Il pH invece non ha la stessa importanza nella bioponia. Infatti può ragiunggere senza problemi il valore di 7.5. Se supera il valore di 7.5 va riportato lentamente al valore di 6.0, ma progressivamente, in vari giorni. A questo scopo utilizzate il pH Down della GHE che contiene regolatori organici e si adatta bene a BioSevia. Aggiungete lentamente il regolatore, poco a poco e diluite bene ogni volta. Versate nel contenitore, a buona distanza dalla pompa (oppure spegnetela), per contribuire ad attutire l’impatto dovuto ad un cambiamento troppo rapido nel livello di pH. Evitate nel modo più assoluto: acidi cloridrici ed acetici (aceto, ecc.) La conduttività Questa è la parte più complessa del processo bioponico, poiché le molecole biologiche non contengono cariche elettriche e non sono quindi misurate dal contatore EC. Quando diluite BioSevia in acqua solamente una piccola parte è dissolta immediatamente e trasformata in ioni, fornendo pochissima conduttività. • Il primo giorno, con una dose di 2 ml/l aggiunta alla “normale” acqua di rubinetto, rileverete una misurazione di circa 0.65 (0.6 a 0.7). Questa conduttività, anche se particolarmente bassa è normalmente sufficiente. • Durante i 5 o 6 giorni successivi, aggiungete giornalmente una dose omeopatica di sostanza nutritiva (1 ml/L). Tale dosaggio non avrà influenza sul vostro EC. • Dopo questo periodo aggiungete la sostanza nutritiva solamente quando scende l’EC: aggiungete a questo punto 2 ml/l di nuovo, come all’inizio. Mentre gli elementi nutritivi sono liberati, altri sono assorbiti dalla pianta, e la conduttività avrà la tendenza a restare in equilibrio attorno agli stessi valori. Quando la riserva di materiale organico diventa insufficiente l’indice di EC scenderà. E’ allora giunto il tempo di aggiungere la sostanza nutritiva. Sembra semplice, ma in ogni modo, per ottenere i migliori risultati è importante agire prima del calo dell’indice di EC, assicurando una costante disponibilità di materiale organico. Non bisogna aggiungerne troppo poiché la decomposizione avviene in funzione della temperatura ambiente. Infatti i microrganismi agiscono a velocità molto diverse, secondo l’oscillazione della temperatura nella soluzione nutritive. Se c’è troppo materiale organico nella soluzione, un innalzamento della temperatura potrebbe aumentare la conduttività ad un livello tale da uccidere la vostra pianta. Non è sempre semplice trovare la via di mezzo, ecco dove l’esperienza del coltivatore farà la differenza. Il filtraggio. Il filtraggio è molto importante, in special modo in condizioni climatiche calde, ed in particolare quando si lavori con radici nude, che sono immerse direttamente nella soluzione nutritiva. E’ quindi necessario filtrare le particelle più grandi, poiché potrebbero soffocare le radici. E’ sempre preferibile avere esclusivamente ioni di facile assorbimento nella zona di coltura delle radici. Con BioSevia, è sufficiente un semplice mozzo sulla pompa. NAltrimenti si ostruirà il filtro. Ma bisogna lavara il filtro una volta per settimana. E non dimenticare di fermare il sistema durante questa manipolazione. L'ambiente della pianta L’ambiente si adatta alla pianta, indipendentemente dal metodo di coltura utilizzato. Pertanto tutto quel che riguarda temperatura, umidità, ciclo di coltivazione, prevenzione e lotta antiparassitaria sono ovviamente simili. I VANTAGGI DELLA BIOPONIA La bioponia si basa su uno dei principi basilari dell’agricoltura biologica sostenibile, che consiste nel fornire piccole quantità di nitrato alla pianta per aumentare la fioritura e la fruttificazione piuttosto che produrre un’abbondante, ma talvolta inutile crescita vegetativa. Infatti, e questo è uno degli aspetti molto interessanti della bioponia, si crea una massa vegetative molto piccola rispetto alla resa: per la stessa resa, ad esempio 1 kg di pomodori in bioponia, il volume di foglie e gambi è molto più basso di quello prodotto per un chilo di pomodori coltivato con l’idroponia classica (o addirittura in terra!). Questo rende la bioponia un mezzo veramente economico di coltura, poiché l’acqua e la quantità utilizzata di sostanze nutritive sono molto ridotte rispetto ad altre forme di coltura. La bioponia associa i vantaggi della coltura idroponica e di quella biologica. Contribuisce al risparmio d’acqua e di sostanze nutritive, permette la crescita di prodotti di qualità in aree ridotte e produce un raccolto proprio organico. |
| Ultimo aggiornamento Domenica 14 Marzo 2010 19:11 |