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Scritto da Administrator   
Domenica 14 Marzo 2010 19:08

La coltura bioponica o idroponia biologica

Per molti anni i ricercatori di svariati paesi hanno cercato un sistema efficiente per fare una vera idroponia biologica. Fu William Texier che, nel 2004, scoprì e quindi adattò il concetto di crescita bioponica, il nuovo metodo per una coltura idroponica biologica. Brevetto n. 05.11569 - 15/11/05.
La bioponia rappresenta molto di più di un semplice cambio delle sostanze nutritive.
E’ il concetto di “Terra Liquida”. BioSevia™, la soluzione nutritiva specializzata, era l’anello di congiunzione che mancava. Mescolandola con altri prodotti GHE come BM e Mineral Magic, la bioponia crea all’interno della soluzione nutritiva tutti gli elementi dei quali ha bisogno una pianta.
L’acqua è presente naturalmente ed anche l’ossigeno, in particolar modo se il sistema di crescita è ben definito.

Bisogna aggiungere:
BioSevia, il nutrimento che porta la parte di humus della terra, e che contiene anche un'ampia gama di grandi molecole organiche che riproducono la complessa struttura della terra nella soluzione nutritiva.
BM, Trichoderma harzianum, i microrganismi che apportano la vita microbica e partecipano al ciclo del carbonio.
Mineral Magic, un prodotto che contiene silicato e la maggior parte degli oligoelementi che si trovano nella terra.
Questa miscela fornisce una soluzione nutritiva che è molto simile ad una terra di buona qualità, leggera e ben aerata, ricca in nutrienti ed in vita microbica, ed alla quale dovete unicamente aggiungere un substrato inerte come biglie d’argilla o fibra di cocco se utilizzate un substrato nel vostro sistema idroponico.

BM, i microrganismi :
BioSevia si utilizza ottimamente da solo nel terreno (2 ml / 1 L ogni annafiatura). E' possibile aggiungere un poco di BM (5g in 20l di soluzione nutritiva. Rimpiazzare ogni 6 a 8 settimane) per facilitare la decomposizione delle materie organiche e permettere in tal modo di migliorare le prestazioni della coltura.
Nella coltura idroponica, invece, bisogna sempre utilizzare BM, poiché è necessario riprodurre nella sostanza nutritiva il processo di decomposizione naturale che si svolge nel terreno.

Come si utilizzano i microrganismi?
In acqua, le loro condizioni di vita non sono molto agevoli, poiché non hanno attorno a loro l'azione regolatrice della terra che li protegge da bruschi sbalzi di temperatura o di pH. Hanno anche bisogno di "fissarsi" e non possono sopravvivere e moltiplicarsi semplicemente a filo con la corrente. Hanno bisogno di un luogo ricco d'ossigeno e devono assolutamente restare umidi. Se si seccano, muoiono.

Ci sono due possibilità :
• Alla presenza di un substrato umido come fibra di cocco, lana di roccia o perlite: seminate BM direttamente sul substrato.
• Su radici nude o con substrato estremamente filtrante come biglie d’argilla o pietre laviche: utilizzate un BioFiltre, che fornirà ai vostri microrganismi l’ambiente adatto per vivere e svilupparsi.
Usate 10 g/100 L di soluzione nutritiva. Aggiungetene tutte le 6 a 8 settimane.

Ovunque si trovino, in un BioFiltre o direttamente nel substrato, i microrganismi si troveranno benissimo purché il loro ambiente rimanga ossigenato ed umido. E’ fondamentale per garantire un buono sviluppo di evitare tutti i cambiamenti improvvisi, soprattutto per quel che riguarda la temperatura ed i livelli di pH. Più numerosi ed in buone condizioni saranno i microrganismi, e meglio saranno nutrite le vostre piante.
Avviso importante : un consistente abbassamento del pH è un segnale d’allarme che indica la morte di una gran quantità di microrganismi. In questo caso è importante trovare la causa, eliminarla ed aggiungere un po' più di BM.

BM e BioMagix sono due prodotti distinti. BioMagix elimina i funghi patogeni nelle radici e scompone le materie organiche contenute nella sostanza nutritiva. BM serve solamente a decomporre la materia organica Se state già utilizzando BioMagix, non avete bisogno di usare BM.

Alcuni nostri piccoli sistemi, come AquaFarms e WaterFarms, o anche alcune delle unità di altre marche sono difficili da adattare ad un BioFiltre. In questo caso, se volete praticare la coltura bioponica, è sufficiente aggiungere un po’ di fibra di cocco alle biglie d’argilla o alle pietre laviche (da 15 a 20%)

Come si gestisce la Bioponia?

La gestione della bioponia richiede una maggior attenzione rispetta al metodo tradizionale di coltura idroponica. Non in termini di tempo quanto in termini di “attenzione visiva e verifica”. La bioponia infatti è gestita a livello visivo almeno quanto con i parametri di pH e di EC; comunque questi parametri rimangono informazioni importanti:

Il livello di pH
BioSevia ha un pH praticamente neutro : non avrà pertanto influenza sull’acqua. Durante la coltura il pH è più difficile da stabilizzare che nell’idroponia minerale poiché alcuni regolatori estremamente efficienti non sono accettati dalla regolamentazione biologica (alcune regole sono talvolta alquanto arbitrarie!). Il pH tende a salire.
Il pH invece non ha la stessa importanza nella bioponia. Infatti può ragiunggere senza problemi il valore di 7.5. Se supera il valore di 7.5 va riportato lentamente al valore di 6.0, ma progressivamente, in vari giorni. A questo scopo utilizzate il pH Down della GHE che contiene regolatori organici e si adatta bene a BioSevia. Aggiungete lentamente il regolatore, poco a poco e diluite bene ogni volta. Versate nel contenitore, a buona distanza dalla pompa (oppure spegnetela), per contribuire ad attutire l’impatto dovuto ad un cambiamento troppo rapido nel livello di pH.
Evitate nel modo più assoluto: acidi cloridrici ed acetici (aceto, ecc.)

La conduttività
Questa è la parte più complessa del processo bioponico, poiché le molecole biologiche non contengono cariche elettriche e non sono quindi misurate dal contatore EC.
Quando diluite BioSevia in acqua solamente una piccola parte è dissolta immediatamente e trasformata in ioni, fornendo pochissima conduttività.
• Il primo giorno, con una dose di 2 ml/l aggiunta alla “normale” acqua di rubinetto, rileverete una misurazione di circa 0.65 (0.6 a 0.7). Questa conduttività, anche se particolarmente bassa è normalmente sufficiente.
• Durante i 5 o 6 giorni successivi, aggiungete giornalmente una dose omeopatica di sostanza nutritiva (1 ml/L). Tale dosaggio non avrà influenza sul vostro EC.
• Dopo questo periodo aggiungete la sostanza nutritiva solamente quando scende l’EC: aggiungete a questo punto 2 ml/l di nuovo, come all’inizio.
Mentre gli elementi nutritivi sono liberati, altri sono assorbiti dalla pianta, e la conduttività avrà la tendenza a restare in equilibrio attorno agli stessi valori. Quando la riserva di materiale organico diventa insufficiente l’indice di EC scenderà. E’ allora giunto il tempo di aggiungere la sostanza nutritiva.
Sembra semplice, ma in ogni modo, per ottenere i migliori risultati è importante agire prima del calo dell’indice di EC, assicurando una costante disponibilità di materiale organico. Non bisogna aggiungerne troppo poiché la decomposizione avviene in funzione della temperatura ambiente.
Infatti i microrganismi agiscono a velocità molto diverse, secondo l’oscillazione della temperatura nella soluzione nutritive. Se c’è troppo materiale organico nella soluzione, un innalzamento della temperatura potrebbe aumentare la conduttività ad un livello tale da uccidere la vostra pianta. Non è sempre semplice trovare la via di mezzo, ecco dove l’esperienza del coltivatore farà la differenza.

Il filtraggio.
Il filtraggio è molto importante, in special modo in condizioni climatiche calde, ed in particolare quando si lavori con radici nude, che sono immerse direttamente nella soluzione nutritiva. E’ quindi necessario filtrare le particelle più grandi, poiché potrebbero soffocare le radici. E’ sempre preferibile avere esclusivamente ioni di facile assorbimento nella zona di coltura delle radici. Con BioSevia, è sufficiente un semplice mozzo sulla pompa. NAltrimenti si ostruirà il filtro. Ma bisogna lavara il filtro una volta per settimana. E non dimenticare di fermare il sistema durante questa manipolazione.

L'ambiente della pianta
L’ambiente si adatta alla pianta, indipendentemente dal metodo di coltura utilizzato. Pertanto tutto quel che riguarda temperatura,
umidità, ciclo di coltivazione, prevenzione e lotta antiparassitaria sono ovviamente simili.

I VANTAGGI DELLA BIOPONIA
La bioponia si basa su uno dei principi basilari dell’agricoltura biologica sostenibile, che consiste nel fornire piccole quantità di nitrato alla pianta per aumentare la fioritura e la fruttificazione piuttosto che produrre un’abbondante, ma talvolta inutile crescita vegetativa.
Infatti, e questo è uno degli aspetti molto interessanti della bioponia, si crea una massa vegetative molto piccola rispetto alla resa: per la stessa resa, ad esempio 1 kg di pomodori in bioponia, il volume di foglie e gambi è molto più basso di quello prodotto per un chilo di pomodori coltivato con l’idroponia classica (o addirittura in terra!).
Questo rende la bioponia un mezzo veramente economico di coltura, poiché l’acqua e la quantità utilizzata di sostanze nutritive sono molto ridotte rispetto ad altre forme di coltura.

La bioponia associa i vantaggi della coltura idroponica e di quella biologica. Contribuisce al risparmio d’acqua e di sostanze nutritive, permette la crescita di prodotti di qualità in aree ridotte e produce un raccolto proprio organico.
Ultimo aggiornamento Domenica 14 Marzo 2010 19:11